venerdì 26 aprile 2013

Strane formazioni nell'Universo: le nebulose a forma di animale

Tutte le nebulose sono particolarmente interessanti, per chi non lo sapesse esse non sono altro che agglomerati di gas provenienti dai devastanti collassi gravitazionali delle supernove, oppure dal rilascio degli strati più esterni di stelle esplose, questi gas e polveri contengono grandi quantità di elementi pesanti come ferro, ossigeno, carbonio, nichel, cobalto e anche zucchero!

Queste polveri vanno poi a formare nuove stelle, pianeti oppure galassie. Da quando il telescopio Hubble ha iniziato la sua onorata carriera molte foto eccezionali sono giunte a noi è la NASA ne pubblica di continuo, tanto che chi sa spulciare i miliardi di dati è in grado di informarsi e saperne tutto ciò che vuole.

L'immensa calma di queste formazioni dello spazio profondo ci narra però di eventi catastrofici ai limiti dell'immaginabile, tanto che molte al loro interno nascondono dei buchi neri, pulsar, e stelle pronte ad esplodere.

Voi lo sapevate che alcune di queste nebulose assumono forma di animale? Eccone alcune.

Nebulosa della formica
Nebulosa testa di cavallo
Nebulosa del granchio, proveniente dalla prima supernova mai osservata

mercoledì 17 aprile 2013

La ricerca scientifica mette fine all'eterno dilemma: le dimensioni contano eccome!

Sebbene solitamente questo blog tratti di argomenti legati principalmente all'Universo oggi scendiamo sulla Terra e trattiamo un argomento legato alla sessualità.

Le dimensioni del membro maschile sono sempre state un argomento di discussione goliardico, che suscita risate, interesse e a volte anche imbarazzo. Per anni gli uomini si sono sempre chiesti se in qualche modo le dimensioni potessero fare la differenza nel corteggiamento o durante l'atto sessuale.

Una ricerca di un pool di scienziati australiani ha dato risposta alle domande, e la risposta potrebbe far piacere ad alcuni, mentre ad altri no.

Ad un gruppo di 105 giovani ragazze infatti è stato chiesto di giudicare le foto di uomini nudi e di dare un voto da 1 a 7 ai candidati, gli uomini erano girati di schiena, oppure inquadrati frontalmente in modo che si potesse vedere solamente il ventre e l'inguine, con il pene a riposo.
veniva insomma nascosto il viso dato che avrebbe potuto sfalsare i giudizi, dato che naturalmente ogni donna ha un proprio ideale di bellezza.
Il risultato è chiarissimo: le dimensioni contano eccome! Infatti i risultati migliori sono stati conseguiti da coloro i quali avevano spalle larghe e fianchi stretti, ma il massimo dei risultati solo dai candidati che esibivano dimensioni discrete.
Ricapitolando le donne sono più disposte ad avere un rapporto con uomini dalle spalle larghe e dall'addome piatto (non necessariamente con gli addominali quindi), e non disdegnano la lunghezza del membro. Un ulteriore esperimento ha però dimostrato che tale assunto non è valido una volta superati i 7,5 cm di lunghezza a riposo, e che le dimensioni "soprannaturali" sortivano un effetto contrario.

Ma perchè?
La risposta è da ricercare agli albori della civiltà, quando i nostri antenati vivevano di caccia e raccolta. Un uomo muscoloso e dai fianchi stretti era un buon corridore e di conseguenza abile nella caccia, mentre il pene più lungo aumentava le possibilità di depositare i propri spermatozoi in profondità in confronto ad un concorrente.

Il cervello femminile inconsciamente (come quello maschile) ragiona ancora come quello delle antenate di millenni fa, e tende quindi nella maggior parte dei casi a cercare uomini con queste caratteristiche.

sabato 13 aprile 2013

In arrivo una tempesta solare: tutti pronti.

Le tempeste solari sono dette anche tempeste geomagnetiche, si tratta di fenomeni caratteristici di tutte le stelle, che nel Sole avvengono continuamente, con picchi ogni circa undici anni terrestri.

La nostra stella in seguito alla sua attività di fusione termonucleare dell'idrogeno, libera nello spazio della materia, nei periodi di intensa attività gli strati esterni quindi vengono espulsi sotto forma di particelle cariche (protoni ed elettroni), ed altri elementi pesanti come ferro, nichel ed ossigeno in piccole quantità.

Nei giorni successivi le particelle viaggiano nello spazio fino a "colpire" l'atmosfera terrestre, provocando una sostituzione di elettroni agli atomi che compongono la ionosfera. Tali fenomeni subatomici provocano la ionizzazione degli atomi ed il conseguente irraggiamento, il cui frutto sono le splendide aurore boreali visibili nei paesi nordici.

L'11 aprile gli scienziati hanno segnalato un picco nelle attività del Sole, con una quantità di materia consistente diretta verso la Terra nei prossimi giorni, come si evince da questo articolo.

I brillamenti solari sono certo un fenomeno da tenere in considerazione, in quanto possono arrecare disturbi alle apparecchiature elettromagnetiche e a persone che nel momento dell'irraggiamento si trovassero al di fuori dell'atmosfera e nei suoi limiti più estremi, in cui la protezione è minore.
Naturalmente non è questo il caso, ma un brillamento potente potrebbe uccidere i nostri astronauti nel caso fossero fuori dalla stazione spaziale in una delle ormai famose "passeggiate spaziali".

lunedì 8 aprile 2013

Sagittarius Alfa: il centro della nostra galassia è un mostro affamato

La Via Lattea nasconde un segreto al suo centro, un enorme mostro vorace.
Come tutte le galassie a spirale infatti essa ha al suo centro un buco nero, che ingoia enormi quantità di materia.
Saggittarius Alfa è un buco nero supermassiccio, ovvero un punto in cui la materia viene "stipata" e trasformata in radiazioni, dette radiazioni di Hawking. Dista circa 26000 anni luce da noi, ed ha un diametro di 6,7 miliardi di chilometri, ed una massa di circa 3,7 milioni di volte superiore a quella del Sole, su cui tanto per darci un'idea un IPhone peserebbe ben 5 kg!

Diverse osservazioni da parte degli astrofisici hanno confermato queste misurazioni sono esatte.
La scoperta da nuove direttive per la nuova scienza nata da poco, l'esobiologia, ovvero la scienza che si occupa di ricercare la vita nella nostra galassia.

Poichè nelle vicinanze del buco nero infatti avvengono scontri epocali tra pianeti e stelle difficilmente la vita potrebbe fiorire in queste zone, ecco perchè la ricerca si sposterà nelle zone più esterne.


sabato 6 aprile 2013

La Terra è in continua espansione: caro Giacobbo ma che cosa dici?

Purtroppo alle sparate di Roberto Giacobbo (per chi non lo sapesse addirittura vicedirettore di raidue) non riesco mai a farci l'abitudine, ogni affermazione di Voyager mi risulta una coltellata al petto.
Passi per coloro che ancora gli credono.
Quando si spaccia un servizio per scientifico nessuno oserebbe contraddire ciò che dice la rete nazionale televisiva, eppure diverse volte la comunità scientifica ha già sbugiardato diverse volte il programma di divulgazione scientifica.
Passi per i servizi sui templari, sulle cospirazioni illuminate e quant'altro, su quelli non mi pronuncio perchè non mi sono mai interessato all'argomento.

Passi per il servizio in cui Giacobbo affermava di aver trovato le prove dell'esistenza del chupagapra, mostrando tutto eccitato quello che si era poi rivelato essere uno scheletro di sciacallo.
Passi per lo strano allineamento planetario del 2012, che era assolutamente inesistente, o il pianeta Nibiru, che non è mai esistito.

Ma ieri veramente abbiamo toccato il fondo, quando il mio cuginetto appena quattordicenne mi ha chiesto preoccupato se la Terra esploderà, alla mia richiesta di spiegazioni affermò di aver visto un video su youtube che lo aveva spaventato molto.

Dopo aver cercato per un pò sono risalito ad una particolare puntata del sopracitato Voyager semplicemente delirante, in cui si affermava che il nostro pianeta si sta espandendo poiché al suo interno viene continuamente creata materia, motivo per cui sarebbe spiegabile la deriva dei continenti. Il mio cugino da questo aveva concluso che la Terra probabilmente un giorno esploderà.

Ora occorrono tre piccole precisazioni, e cercherò di non lasciarmi andare ad improperi, nonostante questa fantasiosa teoria ne meriti una lunga sfilza:

1) "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma" è la famosa frase del chimico Antoine-Laurent de Lavoisier, una efficace sintesi della sua legge della conservazione della materia, una delle basi della scienza, che afferma che la materia non si crea dal nulla. Ecco quindi il primo errore: la Terra non può creare materia dal nulla poichè nulla lo fa nell'Universo.

2) La deriva dei continenti è ampiamente spiegata dalla teoria della tettonica a zolle, senza bisogno di inventare ulteriori e strampalate interpretazioni, per ragioni di brevità invito comunque a leggere la teoria della tettonica su qualche libro di scienze, dato che descriverla qui sarebbe lungo.

3) la Terra effettivamente si sta allargando, ma ciò è dovuto unicamente al fatto che sta uscendo da una lunga era glaciale, che l'aveva compressa sotto il peso di kilometri di ghiaccio, e sta quindi ritornando alla sua forma originale, tale fenomeno comunque non provoca nessuna frattura ne deriva di continenti, ne tantomeno farà esplodere la Terra.

È proprio il caso di dirlo: ma come ha fatto il sig. Giacobbo a diventare vicedirettore di Raidue? (E scusatemi se cito Maurizio Crozza).

venerdì 5 aprile 2013

Ciò che ha salvato l'uomo dall'estinzione è la sua immaginazione

Secondo Carl Sagan, noto astronomo e biologo scomparso pochi anni fa, ciò che avrebbe salvato l'uomo dall'estinzione sarebbe la sua immaginazione.

A quanti di voi sembra che i peperoni nella foto siano dei visi? Ebbene agli albori della nostra esistenza, i cacciatori primitivi avrebbero sviluppato la capacità di riconoscere il viso dei propri simili anche in condizioni di scarsa visibilità, in modo da coordinare le proprie azioni e non colpirsi tra loro.

L'affinamento di questo fenomeno ci ha portati a riconoscere le persone per i propri tratti facciali, tanto che a livello visivo siamo subito in grado di accoppiare volti e nomi di persone conosciute.
È probabile che anche altri animali siano in grado di riconoscere i volti umani, come ad esempio i cani. Ecco perchè a volte ci sembra di scorgere dei visi umani dove in realtà non ce ne sono.