mercoledì 20 marzo 2013

Grandi scienziati: Galileo Galilei e le sue scoperte.

« La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. »

Con queste parole lo scienziato italiano sintetizzava il nuovo pensiero cui presto avrebbe dato i natali, il pensiero che nulla è reale o irreale finchè non è dimostrabile.
Fondatore del moderno sapere e del metodo scientifico, Galileo Galilei fu un astronomo e pensatore di prim'ordine.
Lottò tutta la vita contro quello che all'epoca veniva chiamato il principio dell'Ipse dixit, ovvero il principio che si potrebbe sintetizzare in questo modo: "se lo disse Aristotele allora è vero". Che aveva contraddistinto tutta una serie di pensatori occidentali, influenzati anche dal cristianesimo.

Insieme a scienziati e intellettuali del calibro di Niccolò Copernico, Keplero, Giordano Bruno; inaugurò una nuova visione del cosmo, in cui non è più la Terra a girare intorno al Sole ma il contrario.
Studiò per tutta la sua vita la composizione della Luna e del Sole, effettuò approfondite osservazioni della Via Lattea e individuò i quattro satelliti di Giove.

Fu il primo ad ipotizzare il vuoto assoluto, e a calcolare il peso dell'aria. Eseguì approfondite ricerche di meccanica ed ipotizzò che la resistenza dei materiali potesse essere data da elementi più piccoli del visibile (anni dopo li chiamiamo atomi). Lavorò sulla meccanica, tentando di comprendere le leggi alla base del movimento. Si era attribuito la missione di condurre il mondo fuori dai secoli di barbarie che lo avevano contraddistinto.

Sottoposto all'inquisizione e alla pubblica vergogna dalla Chiesa Romana, Galileo fu costretto sotto minaccia di morte ad abiurare e rigettare pubblicamente tutte le sue teorie.

Morì in povertà ad Arcetri nel 1642, assistito dagli unici amici rimastigli accanto, Evangelista Torricelli e Viviani.

Ad oggi il nome di Galileo Galilei è stato riabilitato dalla Chiesa, Giovanni Paolo II chiese pubblicamente scusa e accettò le teorie di Galilei nel 1992. L'apporto di questo grande uomo alla scienza fu inestimabile.



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